Festivaletterature

I festival letterari italiani

Archivi per il mese di “novembre, 2015”

Il Garfagnana in Giallo 2015 a Paolo Roversi, Lidia Del Gaudio, Gabrio Franchi e Sara Magnoli

 
E’ Paolo Roversi con  “Solo il tempo di morire” (Marsilio) il vincitore della settima edizione del Garfagnana in giallo 2015.

Il premio è stato consegnato durante il festival letterario dedicato alla scrittura gialla, noir e poliziesca che si è tenuto tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana dal 27 al 29 novembre che ha avuto tra gli altri ospiti Marco Vichi e Giampaolo Simi.

Roversi – che ha ricevuto il premio dalle mani del vincitore 2014 Antonio Fusco – l’ha spuntata in finale su Piergiorgio Pulixi, Carlo F. De Filippis, Letizia Vicidomini, Simone Morgantini e Roberto Van Heugten. Il Garfagnana in giallo ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori, si è svolto nella suggestiva cornice della fortezza estense di Castelnuovo di Garfagnana. Tra le mura del 1500, al temine di una cena con il delitto curata da Massimo Lerose, sono stati consegnati i premi del tutto originali e veri e propri pezzi unici. Paolo Roversi si è aggiudicato il casco coloniale francese dedicato al “Defunto signor Gallet” romanzo di Georges Simenon.

Il premio nella sezione ebook, consegnato da Piera Carlomagno, è andato a “Se un cadavere chiede di te” di Sara Magnoli.

Nella sezione libri editi premiati anche “Il vizio di Caino” di Ferdinando Pastori (Novecento – Calibro 9), “La notte sbagliata” di Giorgio Molinari (Innuendo) e il “Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti” di Pier Luigi Felli (Ego).

Sul palco premiati come migliori racconti Lidia Del Gaudio con “Dischi di cartone” e Gabrio Franchi con “Un attimo di buio”.

Per i racconti premio del Giornale di Castelnuovo a “200 millisecondi” di Giuliana Ricci, mentre il premio Barga Città del libro è andato a “Le colpe dei padri” di Gian Luca Campagna.

Viva la soddisfazione della rappresentante della Regione Toscana la consigliera Ilaria Giovannetti, dell’assessore della Provincia di Lucca Mario Puppa, degli assessori del comune di Castelnuovo Chiara Bechelli, e del comune di Barga, Giovanna Stefani. Tra i presenti in sala la responsabile della Biblioteca “F.lli Rosselli” di Barga Maria Luisa Livi, Matteo Bortolotti, collaboratore di Carlo Lucarelli e coautore dell’”Ispettore Coliando”, dei vincitori del Giallo Mondadori Manuela Costantini e Maurizio Polimeni.

Appuntamento al 2016 con il festival e premio letterario dedicato a Truman Capote.

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Un mare di lettere. Festival letterario di Civitavecchia 2015

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Civitavecchia ha salutato l’ottava edizione del festival letterario “Un mare di lettere” organizzato dalla casa editrice Tra le righe libri e da Civitafilmcommission, con oltre 800 partecipanti. Sono stati 12 gli eventi letterari in programma e 19 i libri presentati. Il Contropremio Carver ha portato in città per due giorni 15 scrittori e scrittrici provenienti da tutta Italia.

Coinvolti attivamente nel programma il Liceo Classico “Guglielmotti”, il Liceo Scientifico “Galilei”, l’Istituto tecnico economico “Baccelli” e l’Istituto tecnico industriale “Marconi”.

In primo piano fin dalle prime battute del festival l’importante novità della nomina di Civitavecchia come Città del libro da parte del Centro per la lettura e del Ministero dei Beni artistici e culturali. Un traguardo raggiunto grazie al circuito dei Festival letterari di Prospektiva, che da oggi appartiene all’intera comunità.

Come anteprima degli eventi è stato presentato il docufilm “Schellschock. Scemo di guerra” con la voce narrante di Alberto Lori, curato da Andrea Giannasi, montato da Emro Video, con la regia di Gloria Trotti.

Una visione terribile del primo conflitto mondiale e degli effetti che questo ha avuto sui soldati e sui loro nervi. Il disturbo post-traumatico da stress trattato in molti casi come codardia e risolto con fucilazioni per diserzione in realtà era una vera e propria malattia che ha ucciso pur lasciando vivi migliaia di soldati. Ma “Un mare di lettere” ha voluto celebrare il ricordo della Prima guerra mondiale anche ospitando le teche della Biblioteca del Ce.Si.Va. dedicate al conflitto 1915-1918 con documenti, giornali, libri e fotografie.

Splendida la location della Cittadella della Musica che grazie al patrocinio del Comune di Civitavecchia e all’assessore Vincenzo D’Antò, che ha tagliato il nastro dell’evento, ha potuto offrirsi ai tantissimi presenti nella sua disposizione con il foyer, simile ad un caffè letterario dove sui divani si poteva parlare di libri o leggere, e la sala Molinari pronta ad essere palcoscenico per gli eventi.

Preziosa la collaborazione con la neonata associazione Book Faces, un gruppo di scrittori e scrittrici della cittadina che intendono lavorare alla promozione della lettura. Custodi della cultura libraria che hanno animato l’evento di chiusura del festival: Incipit d’autore. Si trattava di una sorta di gioco durante il quale ogni scrittore aveva 2 minuti di tempo per presentare ad una giuria popolare la propria idea di romanzo leggendo l’incipit dell’opera. Tra vincitori finali Marco Salomone, Ernesto Berretti e Alessandro Bisozzi.

Durante l’evento è stato presentato dal direttivo anche il ricco programma delle lezioni dell’Università delle Tre età di Civitavecchia.

“Siamo molto soddisfatti di questa edizione, nata tra mille difficoltà – hanno ricordato i curatori Andrea Giannasi e Piero Pacchiarotti – ma che è riuscita a sorprenderci per i tanti momenti di grande cultura. Tra gli eventi vorremmo citare gli incontri nelle scuole ringraziando dirigenti scolastici e docenti e facendo loro i complimenti perché è nelle scuole che nasce la società migliore. E abbiamo potuto toccare con mano l’intelligenza, il coraggio, la dedizione, la voglia di partecipare dei tanti ragazzi e ragazze che abbiamo incontrato. Emerge, attraverso questi incontri, un paese più ricco, più vivo e soprattutto migliore di quanto viene raccontato”.

Tante le nuove idee per l’edizione 2016 che si offrirà però come contenitore più ampio visto che Giannasi e Pacchiarotti stanno già lavorando a fondere un programma tra libri, cinema e altre forme d’arte.

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