Festivaletterature

I festival letterari italiani

Archivi per il mese di “marzo, 2011”

Il teatro civile di Andrea Giannasi a Roma il 7 aprile

“Controstoria d’Italia, perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi con letture di Piero Nannini, sarà a Roma il 7 aprile alle ore 10,00, presso l’aula magna del liceo classico Giulio Cesare.

Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.
Luigi Settembrini, William Gladstone, Giuseppe Cesare Abba, Giuseppe Bandi, Edmondo de Amicis hanno provocato attraverso i loro scritti – alcuni dettati da sinceri atti d’amore, altri da calcolato odio – vere e proprie cicatrici che dividono ancora oggi in mille brandelli la penisola.
L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Andrea Giannasi con il suo “Controstoria d’Italia” tra riflessioni spesso divertenti e aneddoti che hanno dell’incredibile, traccia una storia che è punto di partenza e non luogo di arrivo. Non c’è livore, rabbia o contestazione in questo spettacolo; bensì desiderio di superare i rancori e la denigrazione per diventare, dopo 150 anni, finalmente un paese unito.

Ad ospitare lo spettacolo al Liceo classico Giulio Cesare di Roma la preside dell’istituto prof Manuela Ricciardi e i prof.ri Caterina Capalbo, Ludovico Fulci, Gianluca Dea Angelis, Anna Di Gregorio, Susy La Rocca e Giampaolo Diana.
Assisteranno allo spettacoli gli alunni delle classi liceali sezioni A, B, G, E.
Notizie sul liceo con relativo indirizzo sono sul sito http://www.liceogiuliocesare.it

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Tanti libri e presentazioni con Prospettivaeditrice

EVENTI PROSPETTIVA EDITRICE

Sabato 16 aprile a Castelnuovo di Garfagnana presso la Sala delle Volte nell’antica Rocca Ariostesca alle ore 18, si terrà la presentazione del saggio “L’ostinazione laica. Il giornalismo di Arrigo Benedetti” di Alberto Marchi. saranno presenti l’autore, Andrea Giannasi e Alessandro Benedetti.

Giovedì 28 aprile alle ore 18 presso la libreria Edison di Lucca verrà presentato il saggio “Oscar Wilde il critico artista” di Marco Vignolo Gargini. Con Andrea Giannasi e Mario Rocchi.

Venerdì 29 aprile presso palazzo Ducale a Lucca alle ore 17 nella sale di rappresentanza della Provincia di Lucca si terrà la presentazione del saggio “L’ostinazione laica. Il giornalismo di Arrigo Benedetti” di Alberto Marchi. Saranno presenti Daniele Protti, Andrea Giannais, Alessandro Benedetti e Daniela Marcheschi.

Giovedì 5 maggio a Siena presso l’Istituto Pendolo alle ore 10 si terrà l’incontro con il saggista Alberto Marchi autore de “L’ostinazione laica: il giornalismo di Arrigo Benedetti”.

Giovedì 12 maggio alle ore 11 presso il Salone Internazionale del Salone del libro di Torino allo spazio Piazza Italia.
Muoversi sulle assi della storia tra “Pietro da Talada: un pittore del quattrocento in Garfagnana” (saggio di Normanna Albertini) e il “Fuoco degli estinti” di Daniela Toschi e Bianca Stefania Fedi (premio “Rimbaud” per il teatro 2011).
Presentano Andrea Giannasi e Piero Nannini.
A cura di Prospettiva editrice.

Sabato 14 maggio alle ore 18,00 presso il Salone Internazionale del Salone del libro di Torino allo spazio Piazza Italia.
“Alle radici della scrittura tra paure, fobie, gioie e conquiste”. Intervengono gli scrittori Ivo De Giovannini, Gabriele Sannino, Alberto Morelli, Roberto Infrasca e Dario Lodi, intervistati da Andrea Giannasi.
A cura di Prospettiva editrice.

Lunedì 16 maggio alle 12 presso il Salone del libro di Torino allo spazio autori B, verranno presentati i saggi “Carri Ariete combattono” di Andrea Rebora e “La guerra oggi e domani” di Andrea Beccaro. Intervengono Claudio Anselmo e Andrea Giannasi.
A cura di Prospettiva editrice.

Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

E’ in uscita il primo libro della Garfagnana editrice. Si tratta di un saggio realizzato dalla studiosa Normanna Albertini dal titolo: “Pietro da Talada: un pittore del 1400 in Garfagnana”.
“La vita descritta nel libro è quella che si svolge fuori dalla scena abituale a cui ci hanno educato i saperi “alti”; è quella “oltre il palco”. È quella che fa rivivere l’Appennino com’era e invita a conoscerlo com’è: l’anonima, minuscola Borsigliana, per esempio, che nasconde l’incanto del trittico di Pietro, ma anche le vacche e le pecore di Talada oggi scomparse dal paesaggio.
Non un semplice testo sulle opere del Maestro di Borsigliana, dunque, ma uno studio particolareggiato su ciò che sta dietro, dentro e intorno a quelle opere.”
Garfagnana, alta valle del fiume Serchio. Borsigliana è, con la piccola villa di Vergnano il “Comune Burciliani”. Più su, Rocca Soraggio è, invece, una fortezza la cui chiesa sorge su una roccia dinanzi a Villa Soraggio. In basso, un torrente; tutt’intorno rupi, strapiombi, foreste. Il periodo è la prima metà del Quattrocento. Pietro è un pittore, dipinge madonne e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro. Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta. Seguendo il suo percorso – grazie al spaiente lavoro di ricerca di Normanna Albertini – ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati. Nella storia viva dell’Appennino.
Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.
“Pietro da Talada. Un pittore del Quattrocento in Garfagnana” deliena ogni aspetto legato al territorio e all’arte della pittura.
Per questo nel saggio sono presenti anche gli interventi di Mario Rocchi, Fratel Arturo Paoli, Andrea Giannasi, Umberto Bertolini, Perdario Galassi e Gianluca Farusi.
Questi affrontano la tradizione religiosa, la storia, le leggende popolari, la critica artistica e l’analisi tecnica scientifica delle tavole e dei trittici dipinti da Pietro da Talada.
Il libro è corredato da un inserto fotografico del trittico conservato nella chiesa di Borsigliana con immagini di Eugenio Casanovi e Antonella Bertolini.
PIETRO DA TALADA. UN PITTORE DEL QUATTROCENTO IN GARFAGNANA
di Normanna Albertini Garfagnana editrice (2011) pagg. 200 – euro 15,00

http://www.garfagnana-editrice.it
garfagnanaeditrice@yahoo.it

Perchè gli italiani si odiano tanto? A Catanzaro il teatro civile di Andrea Giannasi

“Controstoria d’Italia. Perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi, sarà domenica 20 marzo a Catanzaro presso il Caffè delle arti alle ore 21.
Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.
Luigi Settembrini, William Gladstone, Giuseppe Cesare Abba. Giuseppe Bandi, Edmondo de Amicis hanno provocato attraverso i loro scritti – alcuni dettati da sinceri atti d’amore, altri da calcolato odio – vere e proprie cicatrici che dividono ancora oggi in mille brandelli la penisola.
L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

Andrea Giannasi con il suo “Controstoria d’Italia” tra riflessioni spesso divertenti e aneddoti che hanno dell’incredibile, traccia una storia che è punto di partenza e non luogo di arrivo. Non c’è livore, rabbia o contestazione in questo spettacolo; bensì desiderio di superare i rancori e la denigrazione per diventare, dopo 150 anni, finalmente un paese unito.
“Controstoria d’Italia: perché gli italiani si odiano tanto” è online al sito http://www.teatrocivile.wordpress.com

Premio Rimbaud al teatro Gassman il 18 marzo

Il 18 marzo a Civitavecchia alle ore 21, presso la Sala Nuovo Gassman, andrà in scena la prima dell’opera teatrale “Il fuoco degli estinti” vincitrice dell’edizione 2010. Durante l’evento la giuria composta da Andrea Giannasi e Enrico Maria Falconi, premierà le autrici Daniela Toschi e Bianca Stefania Fedi.
La compagnia Blue in the Face con i primi attori Piero Nannini e Enrico Maria Falconi porterà in scena alle 21 lo spettacolo in prima nazionale.

“Con questo testo teatrale, che ci piace definire – hanno dichiarato Daniela Toschi e Bianca Stefania Fedi – ‘Zauberopera’ per l’atmosfera che abbiamo scelto, più fiabesca che surreale, abbiamo voluto esprimere il nostro comune amore per tre scrittori in lingua tedesca, di origine ebraica, che a nostro parere hanno saputo decifrare il loro e il nostro tempo come nessun altro, forse, ha mai fatto: Franz Kafka, Hermann Broch ed Elias Canetti. Il Barone d’Holbach, espressione di una appassionata e bonaria fede nella ragione, ci è sembrato un ottimo contrasto e complemento alla loro letteratura’.

Durante l’evento sarà presentata la pubblicazione del libretto teatrale con la copertina di Antonio Possenti.

“Controstoria d’Italia. Perchè gli italiani si odiano tanto” teatro civile di Andrea Giannasi

“Controstoria d’Italia. Perchè gli italiani si odiano tanto” spettacolo di teatro civile di Andrea Giannasi. Ecco i primi dieci minuti della narrazione su un palcoscenico teatrale.

Nella ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia l’autore indaga i passaggi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano. Gli italiani si odiano, perchè non si sono mai amati e questo per un gesto di denigrazione, che è stato alla base della nostra spinta unitaria.

L’Italia è nata da un conato d’odio e ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

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